Comunità Cristiana San Michele Arcangelo

Sant'Angelo di Santa Maria di Sala -VE-

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CATECHESI

Perchè andare al catechismo?

La parola catechismo deriva dal latino catechismus che, a sua volta, viene dal greco katêkein “far squillare, far suonare”.

Iscrivere il proprio figlio al catechismo significa permettergli, attraverso il vangelo, di riflettere sulle domande chi si pone sul mondo e su Dio. L catechesi si rivolge a tutti perchè si può diventare cristiani a qualsiasi età, ma il periodo di catechismo è dedicato essenzialmente ai bambini, battezzati o no, che hanno tra i 7 e i 12 anni.

Il catechismo si vive!

I metodi pedagogici del catechismo si sono radicalmente evoluti. Ormai, si tratta soprattutto di far scoprire che la fede non significa soltanto sapere delle cose su Cristo, ma un modo d vivere con lui giorno dopo giorno. I bambini tra i 7 e i 12 anni hanno il giusto della sperimentazione e oggi vengono molto sviluppate le attività di gioco collettivo, di cui vanno matti. Se i suoi obiettivi sono ben definiti, il gioco può diventare un luogo speciale di evangelizzazione e di rivelazione di sé, deli altri e di Dio.

Camminare con gli altri credenti.

Non si accedo soltanto alla fede. Il catechista offre una compagnia spirituale al bambino: lo invita tramite le celebrazioni liturgiche, affinchè la sua giovane fede si radichi in quella della Chiesa. È importante che i bambini possano incontrare i cristiani che si riuniscono per la messa domenicale.

Domande:

- Mio figlio non è battezzato, può frequentare il catechismo?

Oggi vengo accettati al catechismo tutti i bambini, compresi quelli non battezzati. Il catechismo inizia con un anno di iniziazione che corrisponde alla seconda elementare. In genere, i bambini già battezzati ricevono il sacramento della riconciliazione e si comunicano per la prima volta durante la prima o la seconda media.

Al catechismo nessuno è obbligato a ricevere il sacramento del battesimo o fare la prima comunione. Lo devono chiedere il bambino e la sua famiglia.

- Forse impedisco a mio/a figlio/a di scegliere imponendole il catechismo?

Affinché un bambino possa scegliere di essere un cristiano, bisogna offrirgliene la possibilità. Proporre non significa imporre: quindi non si compromette la sua libertà parlando di Gesù e dei valori che promuove nel vangelo. Ma è un'occasione per farla crescere in libertà, quindi avrà la possibilità si scegliere con cognizione di causa.

- Se lo iscrivo, sarò obbligato a impegnarmi?

Molti genitori pensano che il catechismo riguardi soltanto il bambino e il catechista! Interessarsi a quello che il bambino fa al catechismo significa semplicemente accompagnarlo in un'attività in cui si realizza, come nel coro o nello sport. Il catechismo può essere una fase importante se il bambino decide di ricevere un sacramento. In realtà, vi si chiederà soltanto di accompagnare un gruppo o partecipare a un incontro. Perchè non provare?

I catechisti insieme al parroco ricordano che la famiglia è Chiesa domestica. È quello il luogo privilegiato per crescere nella fede. Noi, care famiglie, vi diamo solo una mano in questo compito e vi siamo vicini sempre con la preghiera.

Con l'augurio di ogni bene, vi salutiamo.

I catechisti, il parroco, le suore.

Allegato:  Nuovo Impianto

Gli incontri di catechesi per fanciulli e ragazzi partono la seconda settimana di ottobre.

Un buon cammino a tutti

 

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